Il canale di suez
STORIA DELLA COSTRUZIONEDEL CANALE DI SUEZ Dopo aver guardato con attenzione il video(clicca sull'immagine per aprire il video), svolgi gli esercizi proposti. UN PO' DI GEOGRAFIA! Inserisci le informazioni geografiche (nomi regioni, fiumi, mari, porti, etc.) al posto dei pallini.Fotografia 1: Mare Mediterraneo, Mar Rosso, Arabia Saudita, Penisola del Sinai, Egitto, fiume NiloFotografia 3: Port Said, Suez, Gran Lago AmaroFotografia 4: Port Said, Suez Mare Mediterraneo Mar Rosso Penisola del Sinai Egitto fiume Nilo Arabia Saudita Port Said Gran Lago Amaro Suez Port Said Suez DISEGNA LE ROTTE! Con il pennello disegna in giallo la rotta commerciale fra il Mediterraneo e l'Oriente via canale di Suezein blu quella che era obbligata prima della sua costruzione. Completare il testo, digitando negli spazi bianchi le informazioni sottostanti. La costruzione del canale di Suez, inaugurato il 17 novembre 1869 con un corteo di navi a vapore di tutte le nazionalità, permette il collegamento di Mar Mediterraneo e Mar Rosso attraverso una via d'acqua artificiale, che taglia per oltre 160 km l'istmo di Suez. E' situato in Egitto, ad ovest nella penisola del Sinai, tra Porto Said sul mar Mediterraneo e Suez sul MarRosso.Il canale si compone di due tratte distinte: quella a nord, da Port Said al grande lago Amaro a sud di Ismailia, e la seconda tratta a sud che dal lago porta a Suez.Attualmente è il canale senza la presenza di chiuse più lungo al mondo.Il Canale di Suez è una delle vie di comunicazioni marittime di maggior importanza strategico-commerciale internazionale, che permette la navigazione dall' Europa all' Asia(e viceversa), e quindi dal MarMediterraneoall'Oceano Indiano , senza la necessità di circumnavigare l'Africa lungo la rotta del capo di Buona Speranza, più lungo e pericolosa.Prima della costruzione del canale alcuni trasporti venivano effettuati sulla rotta del canale, scaricando le navi e trasportando le merci via terra dal Mediterraneo al mar Rosso (e viceversa), dove venivano poi reimbarcate.Il canale di Suez è uno snodo fondamentale, in particolare per il trasporto di petrolio dai Paesi arabi verso l'Europa.L'idea della costruzione del canale risale al 500 a.C., ma solo verso la metà dell'Ottocento riesce a diventare realtà, grazie al progetto dell'ingegnere Luigi Negrelli. Il canale di Suez è... naturale e navigabile artificiale e non navigabile artificiale e navigabile naturale e non navigabile Il canale di Suez è stato inaugurato il 17 novembre dell'anno.... 1867 1969 1869 850 Ideatori, progettisti e costruttori Associa i soggetti alle attività da essi eseguite, tracciando delle linee di collegamento. Faraone Ramsete II Fu colui che fra i primi antichi valutò la possibilità di costruire il canale Generale Napoleone Bonaparte Commissionò un rilievo preliminare che concluse erroneamente che il dislivello fra i due mari avrebbe reso necessario un sistema di chiuse, troppo complicato e costoso. Imprenditore e diplomatico francese Ferdinand de Lesseps Nel 1854 ottenne dal Pascià d'Egitto la direzione dei lavori per la costruzione del canale e la sua gestione per 99 anni. Ingegnere Luigi Negrelli di Fiera di Primiero (allora il Trentino era sotto l'Impero Austro-Ungarico) Realizzò il progetto definitivo del canale di Suez, scelto e seguito dalla società di Ferdinand de Lesseps. DAL 1888 IL CANALE DI SUEZ DICHIARATO ZONA NEUTRALE,MA TEATRO DI SCONTRI NELLA SECONDA META' DEL XX SECOLO. Primo articolo della Convenzione di Costantinopoli dell’ottobre 1888.:“Il Canale marittimo di Suez sarà semprelibero ed aperto, in tempo di guerra come in tempo di pace, ad ogni nave mercantile o da guerra, senza distinzione di bandiera. Esso non sarà mai soggetto all’esercizio del diritto di blocco”.Nonostante la dichiarazione del Canale di Suez quale zona neutrale, dopo la nazionalizzazione da parte del Presidente egiziano Nasser nel 1956, fu poi motivo e teatro di scontri internazionali per gran parte della seconda parte del XX secolo (crisi di Suez, Guerra dei Sei Giorni fra Egitto ed Israele, guerra del Kippur). 2015 -IL CANALE DI SUEZ RADDOPPIA Il 6 agosto 2015 è stato inaugurato il raddoppio di una parte del Canale di Suez. Il progetto aggiunge una nuova seconda corsia di navigazione di 35 km di lunghezza ai 164 chilometri di canale esistente, consentendo il passaggio in maniera separata delle navi in direzioni opposte.In seguito ai lavori di allargamento oggi il canale misura: 193,30 km di lunghezza, 24 m di profondità, 205 metri di larghezza (a 11 m di profondità) e consente il transito di navi con pescaggio massimo di 20,12 m.Ogni nave imbarca alla partenza uno pilota, responsabile del rispetto dell’ordine dei convogli e della puntualità dei passaggi ai vari semafori, posti ogni 10 km. Ogni imbarcazione deve avere un proiettore contro la bassa visibilità in caso di tempeste di sabbia.Grazie a questo ampliamento il numero di navi che ora può circolare è salito da 49 a 97 navi al giorno,il tempo di transito si è ridotto da 18 a 11 ore , il tempo di attesa è diminuitoda 11 a 3 ore.Possono passare navi lunghe 400 metri, con pescaggio di circa 20 m e capacità di 240.000 tonnellate.La costruzione è stata totalmente finanziata dall'Egitto, che prevede un grande incremento dei profitti derivanti dai pedaggi. Si prevede che l'aumento del traffico commerciale, attualmente pari a circa l'8% di quello mondialetotale, porterà ad abbassare i pedaggi e favorire ulteriormente la scelta di questa rotta.Sono e saranno incrementati in particolare gli scambi fra Cina e Europa, favorendo il processo di ulteriore globalizzazione, aprendo nuovi scenari economici e politici.APPROFONDIMENTO SVILUPPI ECONOMICI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) DATI TECNICI CANALE Completa la tabella con i dati mancanti, ricavandoli dalla lettura del testo e dall'ascolto del filmato. Prima del 2015 Dopo il 2015 lunghezza canale (in km) 164 193,3 larghezza canale (in m) 53 205-225 n° navi 49 97 tempo di attesa navi (ore) 18 11 profondità canale (in m) 8 24 Secondo te quali sono i rischi in cui può incorrere una nave attraversando il canale di Suez? Essere colpita da un ciclone Essere colpita da una tempesta di sabbia Essere bombardata, poiché il Canale è zona di guerra. Scontrarsi con altre navi, vista la larghezza limitata del canale. Il Canale di Suez attraversa una regione... boscosa desertica tropicale montuosa Attraverso il Canale di Suez è possibile la migrazione di alcune specie animali? VERO FALSO SUEZ CANAL TIME LAPSE Pronto per un viaggio virtuale e accelerato lungo il canale di Suez? Buon viaggio! Il canale di Suez... ha chiuse di accesso e di uscita non ha chiuse ha un unica chiusa a metà percorso Secondo te, quanto tempo si impiega per attraversare interamente il canale? 3 giorni 11 ore 5 minuti 2 ore IL CANALE DI SUEZ: UN TRIONFO DELLA TECNICA Per approfondire gli aspetti tecnici della costruzione del Canale di Suez abbiamo a disposizione un interessante filmato. Per poterlo vedere per intero è semplicemente necessario registrarsi al sito www.mediasetplay.mediaset.it.E' vivamente consigliata la visione fino al minuto 18:00. Poi da 21:43 a 22:40, da 26.20 a 28:00, da 32:00 a 35:00. Ovviamente, tempo e curiosità a disposizione, guardalo tutto!Dopo la visione rispondi alle seguenti domande. Sintesi del filmato " Il Canale di Suez: un trionfo della tecnica" Per la prima volta si formò unaIMPRESA DI PROPORZIONI ENORMI, non solo per numero di addetti, ma anche perchécosmopolita . OPERAI SPECIALIZZATI, TECNICI E INGEGNERI erano soprattutto europei, fra cui molti francesi e italiani, ma anche di molte altre nazionalità.Per la costruzione del Canale di Suez, durata circa 10 anni, furonoideati e costruiti molti macchinari ad hoc. Gli italiani dimostrarono una grande superiorità tecnica, riuscendo a trovare nuove soluzioni tecniche e inventando appositamente nuove strumentazioni e macchinari (ad esempio per lo sbancamento, il trasporto, il consolidamento del terreno).Allora l’istmo si presentava come una zona desertica dove i trasporti e la vita erano proibitivi. Era necessario innanzitutto riuscire a portare sul posto macchinari, forza lavoro e tutto ciò che permettesse la sopravvivenza dei lavoratori.In un primo periodo, la necessità di moltissima mano d’opera spinse il governo egiziano ad imporre i lavori forzati. Molti contadini furono costretti a ritmi massacranti di lavoro. Molti persero la vita in incidenti sul lavoro, per le condizioni disagiate e per il colera.Si creavano catene umane per spostare secchi pieni di materiale: i lavoratori rimanevano con le gambe immerse nell'acqua per l’intera giornata. Alcune fonti parlano di 60.000 lavoratori, altre addirittura di 400.000.Il trasporto sul posto di materiale non reperibile nel deserto, ad esempio del legname rappresentava un serio problema. Inizialmente viaggiava con navi dall'Europa fino ad Alessandria d’Egitto e poi con carovane, in seguito con navi lungo uncanale appositamente costruito per l’approvvigionamento. In questo canale si utilizzavano piccole barche a vela, o barche o chiatte trascinate da uomini o animali.Il Canale di Suez viene scavato con ben 78 DRAGHE a SECCHIEgalleggianti costruite appositamente per tale costruzione. Le draghe sono formate da una catena di secchi appesi ad un cavo, che, ruotando trasporta i secchi sott'acqua; i secchi raschiano il fondo del canale, si riempiono di terreno, risalgono e rovesciano su una chiatta il materiale stesso. In seguito, per allontanare i detriti verranno costruiti delle sorte di scivoli-pontili lungo cui viene fatto scorrere il materiale di scavo, che verrà utilizzato per costruire gli argini.Si è nel pieno della PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, i macchinari sono realizzati in ACCIAIO E GHISA e funzionano grazie a MOTORI A VAPORE che utilizzano come combustibile soprattutto il carbone. L’insorgere di nuove problematiche crea nuove esigenze e stimola la continua ricerca e l’innovazione tecnologica.Uno dei principali problemi tecnici a cui trovare una soluzione è costituito dal reale rischio di insabbiamento di tratti del canale dovuto alle tempeste di sabbia oltre che alla sabbia portata dal mare e dalla vicina foce del Nilo. Per ovviare a tale rischio viene ad esempio costruito il porto di Port Said. Qui, non essendoci disponibilità di roccia per costruire le banchine del porto, nasce l’idea di costruire i primi blocchi artificiali con calce e sabbia, mentre le rocce dure trovate vicino al Gran Lago Amaro spingono alla costruzione di un macchinario escavatore formato da secchi capaci di raschiare il terreno a secco. In tale occasione si deve anche ricorrere all'esperienza e alla tecnica di minatori italiani esperti nell'uso della dinamite.Infine, per favorire e accelerare il trasporto, non solo dei materiali di scarto e delle attrezzature, ma anche del personale lavoratore, vengono inoltre costruite delle linee ferroviarie “mobili”.Dopo l’inaugurazione del Canale di Suez (1869) si presenta un nuovo problema: le onde create dal passaggio delle navi danneggiano gli argini. Risulta quindi necessario approfondire gli studi di ingegneria idraulica, consolidare gli argini e addirittura modificare la forma degli scafi delle navi.Dopo la fine della seconda guerra mondiale si verifica una “corsa al gigantismo” delle imbarcazioni: si costruiscono navi sempre più grandi e capienti. Il Canale di Suez deve quindi riuscire ad adattarsi e divenire accessibile a queste.I conflitti della seconda metà del XX secolo portano alla chiusura temporanea del Canale e all'abbandono della manutenzione, senza la quale avviene l’insabbiamento di alcune parti del canale e il cedimento di parte degli argini.Si rende necessario rimettere mano al Canale!Nel 2015 viene inaugurato il “raddoppio “ di una parte del Canale di Suez. Nell'arco di un solo anno viene realizzato non solo l’ampliamento del canale, ma viene anche aumentata la profondità di tutto il canale, per permettere la percorrenza di navi più grandi e profonde e il tutto senza interrompere il flusso di navi lungo il Canale. La quantità di materiale che 150 anni fa aveva richiesto 10 anni di tempo per essere asportata, ora si può realizzare in un solo anno di lavoro, grazie alle grandi innovazioni tecnologiche.Vengono impegnati macchinari di grandi proporzioni per asportare e trasportare il materiale (sabbia, argilla, roccia e terra):BULLDOZER,ESCAVATRICI, RUSPE, GRU, CAMION che lavorano sul terreno e DRAGHE, NAVI, CHIATTE, RIMORCHIATORI, PIATTAFORME GALLEGGIANTI, etc., che lavorano invece sott’acqua o sull’acqua.Oltre 40 gigantesche DRAGHE, provenienti da tutto il mondo, in funzione 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Appoggiate su tre piloni capaci di muoversi facilmente lungo il terreno non ancora livellato e con una PALA ESCAVATRICE che asporta il materiale e lo deposita su una chiatta (pala escavatrice al posto dei secchi usati nel diciannovesimo secolo nella draga a secchie).25 gigantesche DRAGHE CON DISGREGATORE: un'enorme FRESA frantuma le rocce più dure, delle pompe idrauliche aspirano il materiale, che viene trasportato tramite tubature galleggianti e poi interrate fino alla zona di scarico. In alternativa si utilizzano chiatte che si aprono sul fondo per rilasciare i detriti nel luogo di smaltimento.Le DRAGHE ASPIRATRICIche possono muoversi lungo il canale: sono delle gigantesche “ASPIRAPOLVERI DEL MARE” capaci di aspirare la sabbia dal fondale grazie a potentissime pompe idrauliche. Il materiale viene aspirato lungo tubi flessibili e depositato su chiatte oppure incanalato in condutture galleggianti che portano a molti km di distanza il materiale.Tutti questi macchinari sono serviti per realizzare il raddoppio del Canale di Suez e ovviamente continuano a rendersi fondamentali per le necessarie opere di manutenzione atte a contrastare l'insabbiamento. MACCHINARI Collega il nome delle macchine alle relative immagini. DRAGHE A SECCHIE DRAGHE CON DISGREGATORE (FRESA) ESCAVATORE ingegneria ambiziosa nel sottosuolo Il progetto completo prevede che entro il 2045 si realizzi l'intero raddoppio del Canale di Suez e la realizzazione di una ampia zona industriale. E' previstoinoltre il potenziamento delle arterie stradali e ferroviarie e l’ampliamento e la costruzione di 5 porti commerciali nell’area di Port Said, oltre alla costruzione di tunnel per potenziare e velocizzare i trasporti.N.B.: Fra gli ingegneri e le ditte di costruzioni gli italiani occupano un ruolo rilevante. E LA STORIA CONTINUA: FUTURI SVILUPPI DEL CANALE